Dal Teatro Parco dei Principi in Roma va in scena #PD Partito? Dove?


   E' tornato a bassissima richiesta, pure in diretta televisiva, la nuova stagione di #partitodemocratico , la soap opera politica che appassionò intere generazioni dal dopoguerra ad oggi.
  Della serie, regista che perde non si cambia, han voluto stracciare il loro copione, e con esso il proprio contratto per non aver ottenuto la loro parte, lo storico co-regista delle ultime edizioni Pierluigi Bersani e la giovane promessa Roberto Speranza, il meno noto volto televisivo Enrico Rossi e, qualche giorno dopo Vasco Errani mentre il critico cinematografico, che firma sotto lo pseudonimo di baffetto, ha benedetto la nuova opera politica che presto verrà messa in scena. Nel frattempo, Michele Emiliano, che fino all'ultimo sembrava nel nuovo cast, sembra essersi preso una particina nel vecchio serial in attesa magari di tempi migliori per poter andare anche lui in prima serata.
  Intanto, gli ancora, tutto sommato, numerosi fans club intitolati Circoli del PD sparsi sull'intero territorio nazionale non sembrano aderire in massa e con entusiasmo all'ennesima produzione della sinistra in Italia che debutta col nome di Democratici e Progressisti. Tra gli iscritti rimasti, quelli che il cast non ha via via costretto ad abbandonare le scene in questi anni forte dei dati del consenso che il sistema garantiva, pochi sembrano voler seguire le star fuoriuscite timorose che questo le confinerebbe all'anonimato politico nei territori di una spesso immeritata luce dei riflettori che fino ad oggi li ha illuminati ma pure loro, nel segreto delle urne, potrebbero cambiare canale.
  Nel frattempo restano disastrosi i dati dell'audience degli spettatori che sembrano sempre più rivolti a preferire altri canali a 5**** o la versione meno hard di "ce l'ho duro" tanto che gli analisti paragonano ormai da tempo gli elettori, scusate gli spettatori del PD, a dei figli di un matrimonio che non si doveva fare tanto che in questi anni in milioni han bussato ad altre Case Famiglie politiche ospitandoli nelle loro urne.

  La coppia andata a convivere sotto lo stesso tetto sembra non avere mai consumato il loro amore in camera da letto, tra un CIAK si gira e l'altro dove la ripresa è già avvenuta troppe volte, anche quella economica. Intanto però la lavatrice di casa ha mescolato i panni di una bandiera rossa scoloritasi perché buttata assieme ad un lenzuolo bianco divenuto anch'esso rosa.

Stefano Furlanetto FM Venice Italy
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