BRENTA, ULTIMA FRONTIERA. ECCO IL VIAGGIO DEL BUS PER PADOVA DIRETTO ALLA SCOPERTA DEL NAVIGLIO

BRENTA, ULTIMA FRONTIERA. ECCO IL VIAGGIO DEL BUS PER PADOVA DIRETTO ALLA SCOPERTA DEL NAVIGLIO, ALLA RICERCA DI HOTEL E B&B PRENOTATI VIA INTERNET, FINO AD ARRIVARE LADDOVE VENEZIA L'HAN VENDUTA VICINA.
Aeroparcobus di piazzale Roma. Eccoli in arrivo. A vederli sembrano ominidi della specie cinciunlai con moon boot ascellari per acqua altissima ed enormi contenitori modulari per la sopravvivenza. Con la cartina sostituita da google maps si avvicinano.
Nel linguaggio interstellare dei segni comprendiamo che qualche viaggiatore del genere pendolarium ha indicato il nostro bus ed è allora che il comandante Kirk in basic klinglish conferma la destinazione: "ies Padova per #mira". NESSUN VIDEOTOTEM informa infatti questi avventurosi viaggiatori su una meta turistica scoperta appena 50 anni fa dopo l'abbandono secoli or sono dell'antica civiltà dei serenissimi che ne fecero la loro fresca dimora estiva, NESSUN LOGO sul bus ad indicare le meravigliose mete delle ville del Brenta.
Il voluminoso bagaglio trova spazio tra il sedere di un pendolarium e sopra il piede di una pendolarium, femmina del precedente, che è riuscita a conquistarsi un posto a sedere e mentre i primi raggi intersolari trapassano i finestrini panoramici innalzando la temperatura ed il proliferare di strani odori, qualche altro avventuroso turista si stipa dentro prima che l'autista kirk chiuda le porte, verifichi il non funzionamento dell'aria condizionata e si parta.
Si attraversa così il carbusviaponte sulla laguna e si caricano ancora alcuni passeggeri della specie operatur ormai in via d'estinzione poi Mar ghe gera ed il suo sito di archeoindustria non ancora visitabile e poi altra viabus per Malcontenta.
E' qui che i nostri eroici turistici dopo essersi geolocalizzati e seguito il puntino sulla mappa dello smart dispositivo sussultano per poi gridare disperati. Il più intraprendente stendendo con lo zaino di sopravvivenza tutti i pendolarium del corridoio si fa spazio verso la cabina di pilotaggio dove Kirk, ancora nell'universale gesticolare, fa capire che il bus alternativamente passa per la statale e per Malcontenta: "NO PROBLEM" OK fa con la mano.
Intanto, incantato dalla villa palladiana, il nostro turista scarica un caricatore di foto, annota sul suo diario di viaggio che dovrà tornarci ma il più delle volte sarà una vera impresa tra il pigliare il bus giusto ed i tempi mordi e fuggi che lo inghiotteranno a Venezia.
20 – 30 – 40 minuti. Il nostro avventuroso guarda fuori dal parabrezza. Aguzza la vista alla ricerca del pianeta Albergo o B&B di destinazione trovato su internet e ad ogni aerobus fermata spera che ci sia un'INDICAZIONE sulle strutture ricettive della rinomata Riviera del Brenta ma per fortuna ci pensa sempre lui, il capitano Kirk. Pigia sul pulsante delle teleporte facendo un cenno d'invito a scendere con la mano. In un incomprensibile idioma egli saluta e proferisce un "CI-A-O" poi al grido banzai 3, 4, 5 no 6 cinciunlai manovrano i loro enormi moduli di sopravvivenza e scendono chi da una porta d'uscita e chi da una porta d'entrata. Le teleporte si chiudono. Due tre di loro già consultano google maps. Il bus ha già ripreso la sua via per Padova mentre li osservo affrontare la nuova avventura soli in un angolo turistico quasi inesplorato solo qualche chilometro a sud di #venezia. https://www.facebook.com/noidomani0/

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